21 Ottobre 2008 ore 11:04:54 pm
di Sebastiano C.
Salviamo San Luca – il paese dove nacque Corado Alvaro
Nel lontano 1955 sono andato ad abitare nella nuova casa costruita nell’attuale centro del paese. Avevo appena quattro anni e mi ricordo che mia madre le zie e cugine, con in testa le cesta, trasportavano la mobilia e la biancheria. Era per queI tempi una bella casa rifinita sia all’interno che all’esterno c’era anche il bagno un lusso che nel paese pochissimi avevano.” La casa era stata costruita nella zona “prato”cosi chiamata perché era una distesa di campi incolti e senza alberi e dove portavano gli armenti a pascolare e noi bambini andavamo a raccogliere i cardi per mangiarli. C’erano poche case sparse qua e la, non superavano le diecina. Il paese allora era quasi tutto arrampicato sul costone della montagna che tanto mirabilmente Corrado Alvaro descrive nei suoi libbri. Le strade lastricate di pietra e le case in fila le une sulle altre. Ricordo che, dove abitavo prima, eravamo tre famiglie ma sembrava una sola. Ci si aiutava a vicenda. Veramente c’era un senzo di socialità. Non c’era la televesione ed il passatempo della sera, perchè il giorno si lavorava nei campi, era riunirsi davante alle
case raccontanto fatti, episodi e trascorrendo cosi serenamente la serata.
Ricordo con rimpianto quel periodo si divertiva con poco, non avevamo giocattoli e l’unico svago era giocare al calcio usando per pallone, carta dei sacchi di cemento legata con spago, o andare giu al torrente per costruire spade ed archi con i rami dell’oleandro.
Oggi a distanza di oltre cinquantanni il paese si trasformato la parte vecchia del paese, precisamente quella descritta da Corrado Alvaro sta scomparendo le case sono aggredite dalle piante, i tetti crollati ed i muri pure sta videntando un cimitero veramente ed è un vero peccato non far niente.
Ricordo che nei primi anni ottanta si parlava del recupero del paese. Avevo ed ho ancora una idea per come fare a recuperare il paese che è un patrimonio di tutti. Ristrutturare le case inserendo i servizi igenici. Fatto cio si crea una coperativa di giovani da dare in gestione il tutto. L’idea era di ospitare le persone anziani e giovani proveniente dai paesi nordici visto la posizione e la vicinaza sia per il mare che per la montagna. Sarebbe di sicuro una fonte economica molto vantaggiosa. Si creava cosi ricchezza e posti di lavoro. E’ una idea ancora oggi valida e realizzabile utilizzando i fondi europei. Manca solo la volontà politica. Un invito a tutti quelli che credono a questa possibilità facciamoci promotori con una bella petizione da mandare anche all’Unione europea per la sua realizazione.


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